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Lombardia Prodotto Interno Lordo: Lodi-Milano

Pressoché in contemporanea con la diffusione dei dati Istat inerenti la frenata del PIL in Italia nel quarto trimestre 2024, e con la rilevazione di un tasso di crescita nazionale su base annua dello 0,5%, anche Assolombarda ha reso noti i dati inerenti la nostra Regione, con riferimento allo stesso periodo, evidenziando per la Lombardia un livello di crescita dello 0,5%
Il 2024 si è dimostrato un anno difficile per l'economia regionale, a causa soprattutto di due elementi: una contrazione della domanda dai mercati esteri e una maggiore propensione al risparmio da parte delle famiglie con una corrispondente diminuzione della domanda interna.
Mentre le previsioni per l'anno in corso sono improntate positivamente sia a livello nazionale che regionale, è d'uopo uno sguardo d'insieme sui dati che hanno caratterizzato sia il Milanese che il Lodigiano nell'anno appena trascorso.
I dati Assolombarda rilevano per Milano una crescita pari allo 0,4% (inferiore alla media nazionale e regionale) dovuta a una crisi settoriale nei servizi e nel lusso nonché, come già accennato, a una diminuzione della domanda estera con un -1,4% delle esportazioni. E' comunque previsto un miglioramento globale, superiore all'1%, nel corso del 2025.
Al contrario, sempre su fonte Assolombarda, Lodi è al primo posto di questa classifica, con un +1,8% (decisamente superiore a entrambe le medie considerate). Un incremento imputabile all'agroalimentare e al manifatturiero e con punte di eccellenza nell'elettronica.
Dati positivi anche in tema di export. Rapportato al 2019, l'incremento totale è stimabile circa a un +8% e le previsioni sono positive anche per il 2025, con valori percentuali in linea con l'anno precedente, a conferma della costante tendenza al miglioramento della nostra economia.

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Gruppo Cassa Centrale: risultati al 30 giugno 2026

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  nuove erogazioni di credito¹ per € 5,5 miliardi: +8,2% A/A 
▪ Raccolta complessiva da clientela € 135,3 miliardi: +4,3% rispetto a fine 2025
▪ Gruppo Bancario “NPL Neutral”: costo del rischio nullo in continuità con gli ultimi due
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